Centrale nucleare di Trino, incendio negli uffici: cosa si sa
Incendio nella palazzina uffici dell'ex centrale nucleare di Trino: nessun ferito e nessun rischio radiologico secondo Sogin. Cause ancora da chiarire.
In breve
- Sabato 7 novembre un incendio ha colpito la palazzina degli uffici dell'ex centrale nucleare Enrico Fermi di Trino, nel Vercellese.
- Non ci sono feriti: il sabato gli uffici erano chiusi. Secondo Sogin il fuoco non ha raggiunto la zona controllata e non c'è rischio radiologico.
- Le cause non sono ancora note. La palazzina è stata dichiarata inagibile e l'ISIN ha annunciato un sopralluogo per domenica 8 novembre.
Un incendio è scoppiato sabato 7 novembre nella ex centrale nucleare Enrico Fermi di Trino, in provincia di Vercelli. Le fiamme hanno colpito la palazzina degli uffici, che si trova nell'area convenzionale dell'impianto, cioè fuori dalla zona sottoposta a controllo radiologico. Non ci sono feriti. Secondo Sogin, la società pubblica che gestisce lo smantellamento del sito, l'incendio non ha avuto conseguenze per la popolazione, per l'ambiente né per la sicurezza nucleare.
Che cosa è successo nella centrale di Trino
Il fuoco si è sviluppato nella mattinata di sabato. Come riporta Infovercelli24, le fiamme sono partite da un ufficio e si sono poi estese all'edificio che ospita la direzione della centrale. Secondo la stessa testata, sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco arrivate da Trino, Vercelli e Livorno Ferraris, che hanno lavorato per circa quattro ore per spegnere l'incendio e mettere in sicurezza la struttura.
Il sabato gli uffici sono chiusi e nei locali non c'era personale. Sogin ha spiegato che l'incendio è stato rilevato subito e che sono scattate le procedure di emergenza previste. Sul posto è arrivato anche il sindaco di Trino, Daniele Pane, che secondo Infovercelli24 è rimasto fino alla fine delle operazioni.
C'è un rischio radiologico? Cosa dice Sogin
La risposta di Sogin è netta. Come riporta VercelliOggi, nella nota diffusa dalla società si legge che «non sussiste alcun rischio di natura radiologica» legato all'evento. Il motivo è che le fiamme sono rimaste confinate nei locali della palazzina uffici e non hanno raggiunto la zona controllata, dove si trovano le parti dell'impianto che hanno a che fare con i materiali radioattivi.
Sogin ha informato subito le autorità competenti: il ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica e l'ISIN, l'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione, con cui dice di essere in stretto contatto. Secondo La Provincia di Biella, due ispettori dell'ISIN erano attesi a Trino domenica 8 novembre per verificare le condizioni dei luoghi. L'esito del sopralluogo non è ancora stato reso noto.
Le cause dell'incendio e la palazzina inagibile
Le cause non sono ancora state accertate e sono in corso verifiche. Infovercelli24 riporta l'ipotesi di un corto circuito, ma si tratta di una possibilità non confermata dalle autorità né da Sogin.
La palazzina degli uffici è stata dichiarata inagibile in attesa dei controlli e dei lavori di ripristino. Secondo Sogin, le attività di smantellamento della centrale proseguono comunque come previsto: il personale userà temporaneamente altri locali del sito.
Cos'è la centrale Enrico Fermi
La centrale di Trino è stata una delle quattro centrali nucleari costruite in Italia. Entrata in servizio nel 1964, aveva un reattore ad acqua pressurizzata da 260 megawatt. Dopo il referendum sul nucleare del 1987 l'impianto è stato fermato e la chiusura definitiva risale al 1990. Da allora il sito è in fase di decommissioning, cioè di smantellamento, un lavoro lungo che comprende la demolizione delle strutture e la gestione dei rifiuti radioattivi, affidato a Sogin.
Cosa cambia per chi vive nella zona
Al momento nessuna autorità ha indicato misure per i cittadini di Trino o dei comuni vicini. Secondo quanto comunicato da Sogin e ripreso dal Comune, l'evento non ha avuto conseguenze sulla popolazione né sull'ambiente. Restano da conoscere le cause dell'incendio e le conclusioni dei controlli dell'ISIN, che potranno chiarire anche l'entità dei danni alla palazzina.