Pensione anticipata 2027, i requisiti e l'Ape sociale a 63 anni e mezzo
Pensione anticipata dal 2027: servono 42 anni e 11 mesi di contributi, l'Ape sociale è prorogata con 63 anni e 6 mesi. Requisiti, categorie e scadenze.
In breve
- Dal 1° gennaio 2027 la pensione anticipata ordinaria richiede 42 anni e 11 mesi di contributi agli uomini e 41 anni e 11 mesi alle donne.
- La manovra 2027 proroga l'Ape sociale fino al 31 dicembre 2027: si accede a 63 anni e 6 mesi, con un assegno massimo di 1.500 euro lordi al mese.
- Quota 103 e Opzione donna non sono state rinnovate: restano solo per chi ha già maturato i requisiti.
- La legge di Bilancio è ancora all'esame del Parlamento e può cambiare.
La pensione anticipata dal 1° gennaio 2027 diventa un po' più lontana: serviranno 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne, a prescindere dall'età. È un mese in più rispetto al 2026, effetto dell'adeguamento automatico alla speranza di vita. Per chi non ha questi contributi resta una strada più breve: l'Ape sociale, che il disegno di legge di Bilancio 2027 proroga fino al 31 dicembre 2027 con un'età minima di 63 anni e 6 mesi. Quota 103 e Opzione donna, invece, non sono state rinnovate.
Pensione anticipata ordinaria: quanti contributi servono nel 2027 e nel 2028
I requisiti della pensione anticipata ordinaria sono rimasti fermi per otto anni. Ora salgono in due tappe, come ricorda ItaliaOggi: un mese dal 1° gennaio 2027 e altri due mesi dal 1° gennaio 2028. Secondo idealista, che riprende la circolare Inps 28/2026, nel 2027 la soglia sarà di 42 anni e 11 mesi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne. Con lo scatto del 2028 si arriverà quindi a 43 anni e 1 mese e a 42 anni e 1 mese.
Cambia anche la pensione di vecchiaia: dal 2027 serviranno 67 anni e 1 mese di età, con almeno 20 anni di contributi. La Lega ha chiesto di bloccare l'aumento, ma finora non c'è nessuna norma che lo faccia.
Ape sociale prorogata al 2027: chi può uscire a 63 anni e mezzo
L'Ape sociale non è una vera pensione. È un'indennità pagata dall'Inps che accompagna il lavoratore fino alla pensione di vecchiaia. La proroga è scritta nell'articolo 51 del disegno di legge di Bilancio, come riporta Sanità Informazione. L'età minima passa da 63 anni e 5 mesi a 63 anni e 6 mesi.
Secondo Brocardi.it possono chiederla quattro categorie di persone:
- disoccupati che hanno perso il lavoro senza volerlo e hanno finito di ricevere l'indennità di disoccupazione, con almeno 30 anni di contributi;
- caregiver che da almeno sei mesi assistono il coniuge o un parente di primo grado convivente con disabilità grave, con almeno 30 anni di contributi;
- invalidi civili con un'invalidità almeno del 74%, con almeno 30 anni di contributi;
- lavoratori impegnati in attività gravose per almeno 7 degli ultimi 10 anni o 6 degli ultimi 7, con 36 anni di contributi, che scendono a 32 per alcune categorie come gli operai edili.
Le lavoratrici madri hanno uno sconto di 12 mesi di contributi per ogni figlio, fino a un massimo di due anni. Per i caregiver, precisa Sanità Informazione, avere un familiare con la legge 104 non basta: bisogna assisterlo davvero e conviverci.
Quanto si prende con l'Ape sociale
L'importo è pari alla pensione maturata al momento della domanda, ma non può superare 1.500 euro lordi al mese. Viene pagato per 12 mensilità, senza tredicesima, e nel frattempo non si accumulano contributi. Non si può lavorare: l'unica eccezione è il lavoro autonomo occasionale fino a 5.000 euro lordi l'anno. La manovra stanzia 180 milioni di euro per il 2027.
Che fine fanno Quota 103 e Opzione donna
Secondo idealista, Quota 103 resta solo per chi ha raggiunto i requisiti entro il 31 dicembre 2025 e Opzione donna solo per le lavoratrici che li avevano entro il 31 dicembre 2024. Il disegno di legge stanzia invece circa 850 milioni per un'uscita flessibile a 64 anni con 36 anni di contributi: requisiti e platea saranno definiti da un provvedimento separato, atteso a gennaio 2027.
Cosa fare
Chi pensa di avere i requisiti per l'Ape sociale nel 2026 ha ancora tempo fino al 30 novembre 2026 per l'ultima finestra di domanda. Per il 2027 bisogna aspettare l'approvazione definitiva della legge, che di solito arriva entro fine anno, e le istruzioni dell'Inps. Nel frattempo si può verificare la propria posizione con un patronato. Per l'altro capitolo della manovra che riguarda chi è già in pensione, c'è la rivalutazione delle pensioni 2027; per le misure destinate alle famiglie, i bonus della manovra 2027.